Sul mercato sono presenti tantissimi marchi e modelli per i dispositivi di magnetoterapia, vediamo di fare chiarezza con questo nostro piccolo contributo maturato sulla nostra esperienza personale, come se fosse una guida alla scelta.
Intanto iniziamo con il chiarire alcuni punti o domande frequenti:
Come agisce la magnetoterapia?
L’efficacia della magnetoterapia si basa in particolare sulla pulsazione del campo elettromagnetico che viene attivato e disattivato alternativamente in rapida sequenza. Questo meccanismo condiziona la cellula che viene stimolata dalla sequenza di campi elettromagnetici. Questi a loro volta cedono energia alla cellula
ripristinando l’equilibrio elettrico. Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici su membrane biologiche, cellule e vasi determinano effetti terapeutici quali: antinfiammatorio, antiedemigeno e stimolante della riparazione tissutale. Il rilassamento della muscolatura ottenuto con la magnetoterapia favorisce il
miglioramento della microcircolazione. Le fibre lisce si rilassano e si produce un effetto di vasodilatazione. Il rilascio di endorfine contribuisce ad elevare la soglia del dolore ed una leggera iperemia produce un effetto antinfiammatorio.
La magnetoterapia è davvero efficace?
La magnetoterapia rappresenta da decenni una terapia consolidata e dall’efficacia universalmente riconosciuta. Esistono numerosi studi clinici in letteratura che riportano l’efficacia della magnetoterapia nel trattamento delle patologie a carico del sistema muscolo-scheletrico.
La magnetoterapia ha controindicazioni?
Gli studi effettuati e le esperienze cliniche confermano l’assoluta innocuità e assenza di effetti indesiderati della terapia con onde elettromagnetiche (le controindicazioni, o meglio l’utilizzo sotto stretto controllo medico, si limitano ai portatori di pace-maker e protesi magnetizzabili, alle donne in gravidanza, ai bambini, a pazienti con gravi patologie cardiologiche/neurologiche, malattie virali, infezioni acute, micosi o che presentano stati tumorali estesi).Non sono noti significativi effetti collaterali legati alla terapia, né si riportano problemi legati alla eccessiva esposizione al campo elettromagnetico generato dal dispositivo.
Per quanto tempo devo fare terapia?
Per un buon trattamento di magnetoterapia è fondamentale consultare prima di tutto il proprio medico per identificare la patologia di cui si soffre. In generale la magnetoterapia richiede tempi di trattamento medio-lunghi. Si consiglia di eseguire cicli di 45-90 giorni della durata minima di 2-4 ore giornaliere, salvo diverse
indicazioni da parte del medico. Se necessario è possibile ripetere il trattamento più volte durante l’anno. Per esempio in caso di artrosi, artriti, osteoporosi e dolori articolari.Non esistono rischi di sovradosaggio. Infatti, come nel caso di alcune patologie (riportate nel manuale d’uso) è possibile fare terapia notturna anche per
8 ore consecutive.
...ed infine COME SCEGLIERE QUELLA PIU’ ADATTA ALLE MIE NECESSITA’ ?
La nostra scelta è caduta ,ovviamente , su un marchio italiano che è in grado di offrire una consulenza ai propri clienti, sia prima che dopo la vendita ma sopratutto offre una garanzia Italia! Il marchio in questione è l’ I-Tech e per chi volesse approfondire la loro storia può consultarla sul sito.
Innanzitutto la prima distinzione da fare è per tipologia di utilizzo, quindi domiciliare o professionale. Quello che andremo ad approfondire è quella domiciliare. I dispositivi per la magnetoterapia si differenziano per:
- numero di canali , ovvero quanti applicatori si possono montare per un utilizzo contemporaneo;
- potenza , che in questi dispositivi è misurata in Gauss ed Hz;
- numero di programmi ovvero le terapie in grado di erogare;
- accessori in dotazione del prodotto.
Qui di seguito pubblichiamo la tabella con queste info in modo da facilitare la vostra scelta sulla magnetoterapia che fa al vostro caso.
Magnetoterapia
Magnetoterapia
I-TECH LAMAGNETO X con OSTEOMAT Dispositivo per magnetoterapia CEMP a 2 canali indipendenti



